TEST MICROBIOLOGICO E GENETICO

Esiste la possibilità di eseguire varie tipologie di test indolori e non invasivi allo scopo di affiancare il dentista nelle fasi di prevenzione, diagnosi, cura e follow-up di importanti patologie orali dei propri pazienti quali la parodontite e la carie.

I test PerioSafe e ImplantSafe, forniscono non solo all’odontoiatra ma anche al ginecologo uno strumento rapido, semplice e affidabile per individuare precocemente la presenza di infiammazione/danno parodontale a livello del cavo orale che potrebbero correlare con difficoltà di concepimento, sterilità, nascite premature e influenzare negativamente lo stato di salute generale della donna in gravidanza e in menopausa.

Parodontite e malattie sistemiche

Secondo le ultime evidenze scientifiche, la parodontite costituisce un fattore di rischio per l’inizio e lo sviluppo di importanti patologie sistemiche. L’elevata concentrazione di batteri patogeni nelle lesioni parodontali provoca episodi di batteriemia ed immissione in circolo di tossine, collegabili all’inizio ed alla progressione di importanti patologie sistemiche: malattie respiratorie, cardiovascolari, contaminazione batterica valvolare e delle placche ateromatose. E’ inoltre dimostrata l’esistenza di un legame bidirezionale con il diabete (forte predisposizione del diabetico alla parodontite, maggiore difficoltà del controllo metabolico glicemico qualora essa non sia trattata). Anche il filtro placentare può essere bypassato con conseguente aumento dei mediatori responsabili del parto prematuro e possibilità di nascite sottopeso.

Studi epidemiologici indicano che oltre il 15% della popolazione dei paesi occidentali soffre di gravi forme di parodontite. Prove emergenti dimostrano un forte legame tra gli effetti dell’infiammazione cronica orale e lo stato di salute generale. La relazione tra malattie sistemiche e parodontite è causata dai meccanismi infiammatori coinvolti, tanto che la parodontopatia è considerata un fattore di rischio per lo sviluppo di malattie sistemiche, così come alcune malattie sistemiche possono avere un grosso impatto sulla salute orale.

Ci sono oltre 100 malattie sistemiche con manifestazioni orali, come ad esempio malattie: arteriosclerotiche, cardiovascolari, ictus, infezioni respiratorie, cancro al pancreas, diabete e problemi nutrizionali, parti pretermine, disfunzione erettile, osteoporosi, etc…

I test utili per i pazienti sono i seguenti:

Test di valutazione del Rischio della Carie (CRA)

Caries Risk Assessment è un test indolore e non invasivo che permette di stabilire il rischio individuale di sviluppare la carie, semplicemente attraverso un’analisi della saliva e l’utilizzo di un tampone microbiologico.

Il test permette di identificare il quantitativo di batteri responsabili della carie nella saliva orale del paziente.

Caries Risk Assessment permette al dentista di allestire un programma di prevenzione personalizzato e sensibilizza il paziente all’osservanza di corrette norme igieniche e alimentari limitando il rischio di insorgenza della carie.

Test Microbiologico (BPA)

Il test microbiologico esita in un referto di laboratorio nel quale sono specificati quanti e quali specie batteriche sono presenti sul tampone prelevato dalla cavità orale del paziente.

Mediante il referto, il dottore è in grado di informare il paziente sull’insorgenza e la progressione dell’eventuale patologia parodontale (Piorrea) in atto.

Test di Valutazione del Rischio Parodontale (GPS)

Questo test viene realizzato in linea con la più moderna ricerca scientifica internazionale, che cerca di sviluppare il concetto di “Infettogenomica Parodontale”.

Genetic Periodontal Screening rappresenta un valido strumento di prevenzione da utilizzare in soggetti non affetti da parodontite al fine di testare la loro suscettibilità allo sviluppo della malattia parodontale, in quanto viene indagato il genoma del paziente (DNA) per verificare la suscettibilità alla patologia parodontale (piorrea).

 

Test di valutazione dell’attività enzimatica (MMP8)

La MMP-8 è un enzima in grado di degradare il collagene presente nei tessuti parodontali (dentina, cemento, ossa etc.).

La rilevazione di alti livelli della aMMP-8 a livello salivare è un indice precoce di danno tissutale a livello del cavo orale che consente al dentista un intervento tempestivo che eviti al paziente danni parodontali e perimplantari. La riduzione della concentrazione salivare di MMP-8 correla con un miglioramento della salute orale del paziente e pertanto offre al professionista e al paziente stesso l’evidenza oggettiva dell’efficacia del protocollo terapeutico applicato.