IGIENE E PREVENZIONE

PREVENIRE E’ MEGLIO CHE CURARE

Come la medicina generale, anche l’odontoiatria moderna si fonda su un assioma fondamentale: “…prevenire è meglio che curare…”.

La disciplina dell’igiene orale ha un ruolo fondamentale nella prevenzione delle patologie oro-dentali e promuove la salute orale dei pazienti al fine di migliorarne la salute generale, l’estetica e la funzionalità.

Per igiene orale si intende la pulizia della cavità orale, cioè tutte quelle corrette manovre, siano esse a livello domiciliare che a livello professionale.

IGIENE ORALE DOMICILIARE

Come suggerisce il termine stesso, con “igiene orale” si intendono tutte quelle manovre che andrebbero eseguite a livello domiciliare al fine di garantire  il benessere e la salute del cavo orale. Una buona igiene orale è garantita da un corretto spazzolamento in senso gengivo-dentale delle superfici dentali esterne ed interne, nonché della superficie occlusale.  Inoltre l’utilizzo corretto del filo interdentale garantisce la detersione degli spazi tra un dente e l’altro. Infine, molto importante è anche la detersione della superficie linguale che trattenedo parecchi residui alimentari e batteri predispone allo sviluppo dell’alitosi.

Strumenti per un’efficace Igiene orale domiciliare

  • Lo spazzolino da denti
  • Dentifricio
  • Filo interdentale
  • Colluttori
  • Spazzolino elettrico
  • Irrigatori orali
  • Spazzolino interdentale
  • Raschietti linguali

Per mantenere la nostra bocca in buona salute, consigliamo di pulire i denti almeno 3 volte al giorno (dopo ogni pasto) spazzolando correttamente per asportare la placca batterica, responsabile dell’insorgere delle malattie delle gengive e della carie.

Uno dei momenti essenziali per l’igiene orale è rappresentato dalla pulizia dei denti prima di andare a dormire: infatti, durante la notte, la riduzione della secrezione salivare ed il movimento della lingua favoriscono lo sviluppo di batteri e del loro accumulo sulle superfici dentarie (placca batterica).  Gli strumenti per l’igiene orale disponibili in commercio sono molteplici ma la loro efficacia dipende sempre dal loro corretto utilizzo.

Lo spazzolino da denti

Lo spazzolino da denti è lo strumento più importante per una buona igiene orale perché rimuove in modo meccanico i residui di cibo e di placca batterica. Per questo motivo è fondamentale la scelta della tipologia di spazzolino in base alla conformazione della nostra bocca. Per essere efficace deve avere caratteristiche ben specifiche come ad esempio il manico diritto, la testina poco ingombrante per raggiungere facilmente ogni parte della bocca e le setole abbastanza morbide e arrotondate in punta. Lo spazzolino deve essere sostituito non appena perde queste caratteristiche e comunque ogni due mesi.

La tecnica di spazzolamento è fondamentale per ottenere una corretta igiene orale ed è composta da due fasi:

  1. Prima fase: “Spazzolare a secco”.  Questa fase prevede l’utilizzo dello spazzolino asciutto e senza dentifricio. I denti superiori devono essere spazzolati con movimenti dall’alto verso il basso, uno o due per volta; al contrario la parte inferiore con un movimento dal basso verso l’alto, facendo entrare delicatamente le setole nel solco gengivale. E’ necessario pulire accuratamente tutti i denti, comprese le superfici interne, fino all’eliminazione di qualsiasi traccia di placca. Si consiglia di non spazzolare con troppo vigore e di non utilizzare spazzolini con setole dure per non procurarsi abrasioni al colletto del dente, lesioni alle gengive e piccoli traumi alla mucosa della bocca favorendo la formazione di ulcerazioni (afte). Per completare questa prima fase, si procede allo spazzolamento della lingua.
  2. Seconda fase: ” Spazzolare con dentifricio”. Ripetere la prima fase utilizzando il dentifricio che apporterà un’ azione detergente, disinfettante e deodorante ed infine  un apporto di fluoro.
Dentifricio

Il dentifricio grazie alle sue proprietà detergenti, favorisce l’asportazione dell’eventuale placca residua e svolge un effetto deodorante e rinfrescante. Non è necessario utilizzare una quantità eccessiva di prodotto.

La scelta di un dentifricio adatto alla propria problematica dentale è fondamentale per una corretta igiene orale. Un buon dentifricio può essere:

  • al fluoro: favorisce la rimineralizzazione dei denti ed ha una azione antisettica (combatte le carie);
  • poco o non abrasivo: i dentifrici in genere sono tutti scarsamente abrasivi eccetto quelli qualificati come “sbiancanti” i quali, al contrario, sono notevolmente abrasivi. Questa tipologia di dentifricio deve essere utilizzata saltuariamente per eliminare le classiche macchie di caffè o di fumo ma non devono essere usati abitualmente per modificare ad esempio il colore naturale dei denti. L’eccessivo impiego di sostanze abrasive può per contro produrre erosioni al colletto e alla corona del dente.
  • antiplacca: svolge un’azione antibatterica;
  • antitartaro: le sostanze contenute in questa tipologia di dentifricio ostacolano la formazione del tartaro senza però eliminare quello già presente che andrà rimosso con una seduta di Igiene Professionale;
  • sensibilizzante: svolgono una parziale azione protettiva sui denti sensibili al caldo e al freddo.

Si consiglia vivamente di utilizzare sempre un dentifricio contenente fluoro.

Filo interdentale

Il filo interdentale è essenziale per pulire gli spazi tra un dente e l’altro, dove altrimenti non saremmo in grado di arrivare nemmeno con lo spazzolino interdentale (scovolino). Esistono tre tipologie di filo interdentale:

  • non cerato o cerato: indicato per chi ha molte otturazioni o i denti accavallati poiché è in grado di scivolare;
  • a nastro spugnoso: il suo utilizzo ha lo scopo di rimuovere più placca, particolarmente indicato per le persone più giovani;
  • a segmenti differenziati: per l’impiego negli spazi interdentali di difficile accesso o sotto protesi fisse o ponti (SuperFloss).

Per utilizzare in maniera corretta questo tipo di strumento è necessario attorcigliare le due estremità del filo attorno alle dita delle due mani ed inserirlo tra un dente e l’altro. Superato il punto di contatto tra i denti, con un movimento controllato per non traumatizzare la gengiva, posizionare delicatamente il filo nel solco gengivale facendolo poi scorrere verso la superficie masticante (dall’alto verso il basso per l’arcata superiore e dal basso verso l’alto per l’arcata inferiore). Entrambe le superfici dei denti a contatto devono essere pulite eseguendo la manovra in tutti gli spazi interdentali.

Colluttori

E’ giusto premettere che l’utilizzo del colluttorio non sostituisce assolutamente lo spazzolino o il filo interdentale poichè non è in grado di rimuovere la placca batterica. Deve essere impiegato solo dopo il lavaggio dei denti e non “anzichè lavarsi i denti”. Alcuni colluttori hanno un ruolo di completamento dell’igiene orale poichè essendo liquidi, possono raggiungere zone non ben spazzolate. Altri sono semplici rinfrescanti per l’alito. I collutori a base di clorexidina si usano solo dopo un intervento odontoiatrico o in caso di infezioni, e per periodi limitati di tempo, tenendo sempre presente che, a lungo andare, gli agenti chimici antiplacca mostrano una riduzione dei benefici e la comparsa di effetti indesiderati. Infatti l’uso continuato di alcuni tipi di collutori contenenti clorexidina, provoca l’ingiallimento dei denti e delle protesi entro poche settimane dal loro utilizzo.

Spazzolino elettrico

Lo spazzolino elettrico rappresenta un valido aiuto per le persone con scarsa manualità. Il moto alternato trasmesso dal motore permette una buona pulizia delle parabole gengivali, raggiungendo più facilmente gli spazi interdentali.

Irrigatori orali o Idropulsori

Gli irrigatori orali o idropulsori devono essere utilizzati solo in seguito al lavaggio dei denti poichè asportano i grossi residui alimentari e la placca rimossa dallo spazzolino. Questa tipologia di strumento deve essere considerato un mezzo ausiliario che integra, ma non sostituiscono, i più comuni e basilari strumenti dell’igiene orale. Consentono la rimozione dei residui di cibo che si accumulano sotto le protesi fisse e gli apparecchi ortodontici e possono essere buoni veicoli di sostanze antibatteriche (es. clorexidina) per l’irrigazione e la disinfezione, su indicazione medica, di tasche parodontali profonde.

 Spazzolino interdentale o Scovolino

Lo spazzolino interdentale serve per rimuovere residui alimentari e la placca da zone difficili da raggiungere, come ad esempio le superfici tra due denti adiacenti. Lo scovolino cilindrico o conico con setole disposte a spirale può essere montato su un supporto rigido adattato a diverse misure per riuscire ad arrivare in tutti gli spazi, anche quelli irragiungibili dagli altri comuni strumenti.

Raschietti linguali

Per una corretta igiene è molto importante non trascurare la pulizia della lingua che deve essere spazzolata delicatamente, meglio se con appositi strumenti. Lo scopo è quello di rimuovere i residui di cibo ed in particoalre i microorganismi che si annidano nelle piccole irregolarità presenti sul dorso della lingua e che spesso sono responsabili dell’alito cattivo.

IGIENE ORALE PROFESSIONALE

Per prevenire le più importanti malattie odontoiatriche è necessario che ogni paziente sia seguito secondo un Programma Preventivo Individuale, studiato appositamente sulla base del rischio biologico individuale di contrarre la patologia, dell’età e delle condizioni di salute generale.

Le principali malattie dei denti e dei loro tessuti di sostegno hanno sempre cause ben precise e, allo stesso tempo, sono prevedibili e pertanto gestibili. La carie dentaria e la parodontopatia (o “piorrea”) vedono la placca batterica come principale fattore responsabile; al contrario la malocclusione è frequentemente determinata geneticamente, e talvolta aggravata da fattori esterni: nel bambino ad esempio l’abitudine di utilizzare il ciuccio per troppo tempo può avere conseguenze importanti sullo sviluppo del palato e delle arcate dentali sia dal punto di vista funzionale  che estetico .

Il nostro Programma Preventivo Individuale viene programmato specificatamente per ogni nostro singolo paziente in base alle problematiche di ognuno. Il nostro obbiettivo è quello di informare i nostri pazienti sull’importanza dell’igiene orale e di responsabilizzali fornendo ad ognuno indicazioni dettagliate che li rendano autonomi e scrupolosi nell’igiene orale quotidiana riducendo al minimo “le operazioni più invasive.”

L’IGIENISTA DENTALE

L’igienista dentale è una figura professionale munita di minilaurea specializzata nella prevenzione delle patologie oro-dentali e nella promozione della salute orale dei pazienti al fine di migliorarne anche la salute sistemica, nonché l’estetica e l’autostima. In particolare si occupa dell’igiene orale dei nostri pazienti eliminando tutti i residui accumulatisi nel tempo nel cavo orale a causa di una igiene orale domiciliare insufficiente sia in senso qualitativo che quantitativo.

E’ doveroso informare i nostri pazienti che in generale una corretta igiene dentale domiciliare non consente un’accurata pulizia delle superfici posteriore degli incisivi inferiori e delle pareti dentali interprossimali (tra un dente e l’altro) rendendo necessaria l’igiene dentale professionale almeno ogni 6 mesi.

Le manovre di Igiene orale professionale sono le seguenti:

  • Ablazione tartaro: rimozione del tartaro sopra-gengivale (visibile),
  • Polish: lucidatura delle superfici dentarie mediante pasta da profilassi,
  • Levigatura radicolare: rimozione del tartaro sub-gengivale (non visibile) a livello delle tasche parodontali,
  • Airflow (si veda la sezione dedicata a questo trattamento)
  • Istruzione alle corrette manovre di igiene orale,
  • Prescrizione di appropriati prodotti e strumenti per aiutare e motivare i pazienti alla risoluzione dei problemi presenti,
  • La levigatura radicolare a cielo aperto: analoga alla precedente, ma previo leggero scollamento della gengiva. Questa pratica può essere effettuata solo dall’odontoiatra e si rende necessaria qualora le tasche parodontali raggiungano una profondità tale da impedirne una completa pulizia con le metodiche precedenti. (Vedi anche la sessione Parodontologia).

Il tartaro e la placca sono le principali cause di infiammazione gengivale che devono essere assolutamente rimosse poichè, in caso di progresso, possono progredire e spostarsi verso i tessuti di sostegno del dente, dando inizio alla malattia parodontale. Questo tipo di malattia si manifesta spesso dando origine a gonfiore gengivale e sanguinanti, recessioni gengivali, mobilità dentale e perdita dei denti (si veda anche la sessione Parodontologia).

L’igienista, dopo aver ricevuto le indicazioni da parte dell’Odontoiatra:

  • Esamina lo stato delle gengive;
  • Controlla lo stato parodontale;
  • Valuta il livello di igiene orale;
  • Motiva il paziente “mostrandogli” la placca evidenziata da una sostanza rivelatrice;
  • Fornisce indicazioni riguardo alle tecniche di igiene più adatte;
  • Procede alla rimozione professionale di placca e tartaro;
  • Rimuove le pigmentazioni estrinseche dalle superfici dentali;
  • Procede all’applicazione di fluoro o di altri prodotti per l’ipersensibilità dentale.

La placca ed il tartaro vengono rimossi sia con apparecchi ad ultrasuoni (Detartrasi), sia con strumenti manuali (Scaling e Rootplanig).

Il Programma Preventivo Individuale viene stabilito per ogni paziente a seconda di vari fattori: la disposizione dei denti, l’igiene personale, lo stato di salute delle gengive e di altri fattori personali che predispongono il paziente più o meno all’insorgenza del tartaro. La conformazione e la disposizione dei denti influisce sulla formazione di tartaro:infatti i denti affollati e malposti creano quelle zone difficili da detergere con lo spazzolino e con tutti gli altri strumenti di igiene agevolando una più rapida formazione di tartaro. Normalmente, per i pazienti con una perfetta salute del cavo orale, le sedute avvengono ogni 6 mesi.

 

 

IL PERCORSO DI PREVENZIONE

Il Programma Preventivo Individuale che svolgiamo presso il nostro studio è costituito da 3 step:

  • Step 1 – La visita di controllo programmata: lo scopo della visita è quello di prevenire eventuali patologie del cavo orale al fine di curarle precocemente in maniera semplice, veloce ed economica evitando così futuri interventi invasivi e sicuramente più dispendiosi. Inoltre costituisce un modo per tenere controllati i “vecchi lavori” e poterli sostituire quando necessario. Questo tipo di prevenzione è fortemente consigliata poichè troppo spesso si tende a pensare che l’intervento del dentista sia necessario solo in seguito alla percezione del dolore; molto spesso capita che determinati fattori lavorino in maniera latente anche senza dare segni evidenti; solo in questo modo il paziente può mantenere sempre la propria bocca al massimo dell’efficienza e, con un po’ di impegno da parte sua, può ridurre al minimo gli interventi indispensabili ed inevitabili;
  • Step 2 – Igiene orale professionale: ha lo scopo di “monitorare” il livello di igiene raggiunto dal paziente, di aiutarlo a rimuovere la placca e il tartaro “sfuggiti” alle manovre di igiene domiciliare, e di rimotivarlo ad usare i mezzi e le tecniche adeguati a mantenere il proprio “patrimonio di salute orale”. Consapevolezza, istruzione e motivazione sono le tre varianti fondamentali che il nostro staff medico ritene essere il punto di partenza per un’insostituibile ed efficiente  igiene orale domiciliare. Infine particolare attenzione viene data alle abitudini alimentari dei nostri pazienti che spesso sono causa di alcune malattie orali come le carie.
  • Step 3 – Igiene orale domiciliare: poichè l’igiene orale domiciliare è la base di partenza per mantenere un’ottima salute del cavo orale, l’igienista dentale insegna ad ogni paziente le tecniche di igiene ed i prodotti più adatti al proprio cavo orale.